Come combattere la crisi di idee per un grafico creativo

Autore: Giuseppe Devito | 2-10-2012
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Uno tra i problemi più frequenti e fastidiosi per un designer è trovarsi davanti alla pagina bianca del proprio programma di grafica e non sapere da dove iniziare.

Osservare il foglio, rimanere allibiti quando ci si accorge che il bianco diventa sempre più bianco, osservare il tempo scorrere senza aver concluso nulla, sono tecniche molto efficaci per creare un quadro post moderno, ma di certo non è una buona mossa per affrontare un progetto grafico.

Un ottimo metodo per scavalcare questo problema è quello di tenere a portata di mano un archivio di ricordi, appunti e bozzetti di tutto quello che attira la nostra attenzione.

Un colore, una forma, un particolare, un paesaggio tutto può essere utile al nostro scopo.

Il design è tutto. Tutto! – Cit. Paul Rand

Questo archivio può essere creato con qualunque mezzo a nostra disposizione: una foto, un video, uno schizzo fugace sul nostro SketchBook.

Quindi visitare nuovi posti, leggere libri, ascoltare nuova musica, non rimanere legati alle nostre abitudini, ai nostri gusti, aprirsi a nuove esperienze è un ottima soluzione per non rimanere mai a corto di idee.

La ricerca può richiedere tempo e deve essere sempre costante, anche mentre siamo presi dalla realizzazione di un progetto possiamo e dobbiamo ampliare il nostro archivio di idee, che poi possono essere utili in altre occasioni.

Una volta che abbiamo a disposizione un vasto assortimento di materiale possiamo, nel momento in cui ci troviamo in difficoltà, sfogliare questi appunti e trovare l’ispirazione che serve per affrontare il nostro progetto.

Possiamo anche partire da un piccolo bozzetto disegnato in precedenza e fonderlo con un particolare scattato in un’ altra occasione, unire i vari elementi che più ci interessano per creare un’ immagine che ritragga la nostra idea per poi rielaborarla e finalizzarla.

Mai rimanere fermi ad aspettare che un fulmine colpisca il monitor e dia vita a quello che vogliamo creare, ma far si che il fulmine colpisca noi.

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