Intervista a Birreggiare – le migliori birre artigianali italiane

Autore: Giovanni Scarangella | 26-03-2015
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Birreggiare è una giovane #StartUp che offre la possibilità di provare le migliori birre artigianali italiane ad un prezzo vantaggioso.

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Attenta sia alla tutela dell’ambiente utilizzando per le spedizioni imballi riciclabili, sia all’impegno nel sociale attraverso l’accordo con la Fondazione Banco Alimentare Onlus, Birreggiare ogni settimana permette di scoprirete i migliori birrifici artigianali italiani.

Ci introduce nel mondo di Birreggiare Alberto Maria Gizzi.

Cos’è Birreggiare.com?

Birreggiare nasce dalla nostra volontà di dare maggiore visibilità alla birra artigianale italiana, un prodotto che gli italiani stanno scoprendo ed apprezzando sempre più negli ultimi anni come dimostrano i dati sul consumo e sulle vendite.

Come nasce la #StartUp e come si muove in Italia?

La StartUp nasce dall’idea mia e di mio fratello Gianmarco nell’estate del 2014, dopo aver notato tra i nostri amici e conoscenti, un grande interesse nei confronti di questo prodotto nonostante fosse poco pubblicizzato e difficile da reperire nei canali di vendita tradizionali. Birreggiare è alla costante ricerca, sul territorio italiano, di birrifici artigianali le cui eccellenze spesso non vengono valorizzate in maniera adeguata, con l’obiettivo di portare all’attenzione del più vasto pubblico possibile questi prodotti.

Come funziona e quali i vantaggi per gli users?

Noi non siamo il solito e-commerce con un catalogo “infinito” di prodotti, il nostro obiettivo è raccontare la birra artigianale italiana, per questo offriamo ogni settimana a condizioni esclusive per gli utenti registrati, un prodotto di un birrificio artigianale italiano con l’obiettivo di rendere la clientela il più possibile consapevole della birra acquistata.

Qual è lo stato attuale del progetto e quali sono gli obiettivi futuri di Birreggiare.com?

Birreggiare è una StartUp giovane, che in questa fase sta puntando ad accrescere la propria base utenti sul territorio nazionale ma che aspira nell’arco del prossimo anno a raggiungere nuovi mercati al di fuori dei confini.

In conclusione e in base alla vostra esperienza quant’è difficile lanciare una Start Up in Italia?

In una primissima fase, quando nasce l’idea, non si considerano tutte le “complicazioni” burocratiche e non che si incontreranno nel percorso di concretizzazione dell’idea. Ad ogni modo visto il gran numero di giovani italiani interessati a dare “vita” ai propri progetti, auspichiamo che le autorità di governo possano agire in misura più attiva con interventi mirati a ridurre gli ostacoli e le barriere che potrebbero scoraggiare noi giovani a dare corpo alle nostre idee.

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