Il nostro viaggio tra le StartUp italiane ci porta ad Andria per conoscere Spidly, un metodo nuovo di “indicizzazione” orientato ai social network come Twitter e Facebook.

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Il team di Spidly ha ideato un software molto simile allo spider di Google che naviga su internet in modo autonomo e cattura notizie dai siti web, blog, testate giornalistiche, andando alla ricerca di informazioni inerenti gli argomenti da te scelti.

Chiediamo lumi a Andrea Strippoli, C.F.O e co-founder.

Ciao Andrea, complimenti per essere stati tra i finalisti di Start Cup Puglia 2013*, raccontaci l’esperienza.

Sembrerò banale ma la cosa più bella è stata ritornare al Teatro Petruzzelli. Non avevo mai visto il foyer e lo trovo stupefacente. Per il resto, nulla di nuovo, ormai la Puglia non mi sorprende più con tutte le sue idee, la sua voglia di emergere, la sua eterogeneità, il suo entusiasmo.

* Link: Start Cup Puglia 2013

Interessante Spidly, ci spieghi come funziona? Come nasce la StartUp?

Spidly nasce semplicemente dall’osservazione della vita reale. I social network fanno parte della nostra vita. E le aziende, piccole o grandi, o chiunque voglia essere veramente attivo e popolare deve essere presente su Facebook e Twitter, come minimo. Ma non basta: non solo bisogna aprire una vetrina su questi mercati, bisogna tenerla aggiornata, rinnovarla, allestirla, insomma proprio come fosse una vetrina reale. Ecco perchè Spidly: Spidly è un servizio software che, grazie al suo motore semantico riesce a reperire contenuti multimediali dal web basandosi essenzialmente sulle keywords definite dal cliente. Spidly può lavorare in assoluta autonomia e scrivere contemporaneamente su Facebook, Twitter, Google+, Linkedin, Tumblr, WordPress sino a 15 volte al giorno. Oppure può essere utilizzato solo per la preparazione dei contenuti che non verranno pubblicati sino a quando il cliente o l’agenzia di comunicazione non li approverà.

Come funziona e quali i vantaggi per gli users?

Per gestire i profili social, sopratutto se legati ad un’azienda o ad un marchio, bisogna metterci costanza, continuità e fantasia. Spesso le aziende si rivolgono a delle società che si occupano dell’immagine aziendale. Spidly è la soluzione per consentire una cura diretta dei propri profili senza utilizzare molto tempo.

Qual è lo stato attuale del progetto e quali i numeri al momento?

Spidly è presente online ed offerto in due versioni: Business ed Agency. La prima rivolta direttamente a chi si occupa in prima persona della cura dei profili social della propria azienda o attività. La seconda, è invece rivolta alle agenzie di comunicazioni che gestiscono diversi clienti. Spidly offre la multiutenza ed un’intera area di back-end per la gestione dei diversi profili. Entrambe le versioni sono praticamente complete. Inutile dire che però lo sviluppo di un software, sopratutto se rivolto al mutevole mondo dei social network, non è mai terminato. Attualmente Spidly è attivo su più di 80 profili.

In definitiva e analizzando la vostra esperienza quanto è complicato mettere in piedi una StartUp in Italia?

Devo essere sincero? Tantissimo. Tantissimo. Ma tanto tanto. E’ difficile emergere per ricevere sostegni economici pubblici o privati. E pertanto devi quasi sempre autosostenerti. E nel frattempo devi pagare ciò che è giusto pagare e rinunciare a ciò che sarebbe altrettanto giusto considerare: te stesso.