Intervista a Art Stories – app educative per bambini, con focus sui beni culturali

Autore: Giovanni Scarangella | 22-03-2016
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Il nostro viaggio tra le #StartUp procede con Art Stories start-up italiana che sviluppa app educative per bambini, con focus sui beni culturali.

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L’ultima creazione della #StartUp è l’app Art Stories Città, disegnata per bambini dai 5 agli 8 anni, in vendita su app store, permette ai bambini di viaggiare sulle mappa del mondo scoprendo città e paesi come Inghilterra, Cina, Brasile, Stati Uniti.

Chiediamo lumi a Federica Pascotto di Art Stories.

Ciao Federica, complimenti per la #StartUp. Ci spieghi al meglio cos’è Art Stories CITTÀ?

Art Stories CITTÀ è un gioco su 5 città, si tratta della prima uscita della serie Art Stories 4Fun: una collezione di digital games che fanno giocare i bambini con i beni culturali di tutto il mondo. Con CITTÀ si gioca con edifici simbolo di Venezia, Londra, Rio de Janeiro, Shangai e San Francisco. Proponiamo degli skyline che i bambini devono completare perché la città prenda vita e perché si possa accedere a degli eventi salienti, come ad esempio l’acqua alta a Venezia. È un invito a scoprire altri luoghi ed esplorarne le atmosfere: il nostro obiettivo è quello di dare qualche suggestione di base, perché i bambini abbiano voglia di saperne sempre di più!

Come nasce la #StartUp?

La start-up nasce dalla somma delle esperienze professionali mie e di Giovanna, la mia socia. Giovanna si è sempre occupata di politiche sociali e di consulenza alla pubblica amministrazione, mentre io ho sempre lavorato all’interno di musei e mostre, progettando e gestendo servizi educativi. A questo background si somma una squadra di figli che scorazziamo in giro a scoprire luoghi d’arte e musei, ed è così che abbiamo pensato a uno strumento digitale, facilmente accessibile, che aiutasse gli adulti a fare turismo culturale con i bambini in modo semplice e soddisfacente per tutti. Così è nata la prima linea di Art Stories: app che raccontano in modo dettagliato alcuni edifici simbolo.

Come funziona e quali i vantaggi per gli users?

La prima linea è uno strumento di supporto all’adulto che vuole esplorare un luogo con dei bambini e non ha tempo (o voglia o competenze) per articolare una narrazione adatta a coinvolgere i bambini. La linea 4FUN, di cui CITTÀ fa parte, è invece diversa: sono giochi educativi, che stimolano il bambino proponendogli come oggetto di gioco i beni culturali. Quindi giochi ‘intelligenti’, che fanno parlare la realtà in modo semplice e rendono famigliari oggetti molto complessi.

Qual è lo stato attuale del progetto?

Abbiamo fondato la start-up nel febbraio del 2015, e abbiamo in vendita 4 prodotti sull’App Store. Stiamo terminando adesso un fitto periodo di lavoro che ci ha viste impegnate su due fronti: da un lato la serie 4FUN, che abbiamo sviluppato all’interno di TIM WCAP Milano, e dall’altro bARTolomeo, che abbiamo sviluppato all’interno del progetto IC Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo, un progetto rivolto agli insegnanti della scuola primaria, per fare dell’arte e del territorio il punto di partenza per percorsi educativi tra aula e città, usando il digitale.

In definitiva e analizzando la vostra esperienza quanto è complicato mettere in piedi una #StartUp in Italia?

Non è difficile aprire una start-up, è difficile sostenerla! Nel nostro percorso abbiamo trovato delle difficoltà, da imputare al sistema legislativo, nella relazione con alcuni committenti. E lavoriamo sodo tutti i giorni per affermarci sul mercato e per raggiungere il tipo di impatto educativo che vogliamo avere.

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