Il cliente si aspetta conversioni ma il SEO lavora sul posizionamento e visibilità, come gestire questi aspetti ?

In questo periodo, il cliente che si affida alla Web Agency o al Freelance di turno, subito mette in chiaro che si hanno pochi fondi a disposizione perché è un periodo negativo, non ci sono le richieste di una volta, mancano gli ordini, il mercato settoriale è in negativo, generalizzando il tutto con la classica “c’è crisi”.

Aziende in difficoltà tentano la strada del Web affidandosi a persone qualificate in grado di per far guadagnare visibilità in rete, ma quello che il cliente non dice e che si aspetta sono: nuove richieste, nuovi ordini, nuovi contatti, nuove chiamate. In definitiva è come se non gli importasse di comparire tra i primi risultati o espandere l’attività sui canali sociali, ma quello che necessità sono nuove richieste di contatto che generano nuovi ordini in modo tale da gratificare anche i dipendenti che ci lavorano.

Generalmente la persona esterna dedicata alla parte di Web Marketing può assicurare visibilità ma non conversioni (richieste effettive) anche perché alla fine tutto dipende dal mercato, che già di suo è danneggiato anche da aziende che operano in maniera “non lineare”.

Uno strumento che può garantire conversioni mirate è Google AdWords, che focalizza il tutto sull’effettivo interessamento, il click in questo caso è di valore e può garantire una conversione vera e propria, il visitatore che approda sulla pagina è realmente interessato, ne consegue una maggior possibilità di contatto reale.

Ma per gestire campagne efficaci su AdWords bisogna investire mensilmente, che unito all’attività di consulenze o di gestione totale da parte di un SEO può essere importante per il cliente in “crisi”.

Ora non consideriamo AdWords come il “salvatore della patria”, non è detto che investire in campagne mirate possa portare conversioni costanti, ma sicuramente è l’unico strumento in grado di soddisfare velocemente tale possibilità.

Per i clienti che non vogliono affrontare campagne PPC, bisognerà differenziare i tre aspetti: Conversioni, Posizionamento e Visibilità.

Ovviamente se si lavora sul posizionamento e visibilità in automatico (si spera) arriveranno anche conversioni, ma bisogna chiarire e far capire al cliente che il lavoro è incentrato sopratutto su quelle attività e che alla fine non si possono “far miracoli” se effettivamente quel mercato settoriale è in netto declino danneggiato anche da altri fattori.

Se il SEO si rende conto che l’azienda e il mercato che si vogliono far risollevare sono in una situazione di stallo, purtroppo e per rispetto si sarà costretti a rifiutare la richiesta “di aiuto”, perché in quel caso il web non può farci nulla, con questo non voglio dire che non bisogna tentare ma è meglio non dare false speranze, perché il cliente dopo mesi di attività se non è soddisfatto potrebbe farvi molte storie a seconda di quello che è stato promesso.

Bisogna analizzare il mercato, non tutti i settori sono portati per essere veicolati tramite il web e quindi l’ancora di speranza che il cliente si aspetta potrebbe rimanere incastrata e non portare reali benefici che risollevino l’azienda ai passati e fiorenti fasti.

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