Il marketing degli scaffali nei centri commerciali

Il marketing, per come lo conosciamo noi è diventato lo strumento d’eccellenza per la conoscenza, veniamo bombardati ogni giorno da continui spot commerciali, ogni parola, immagine, musica che ci viene proposta è studiata per far “colpo” e rimanere a lungo nelle nostre menti “spugnose”.

Ovviamente il marketing serio può avere mille sfaccettature, anche le più improbabili, ad esempio sapevate che le grandi aziende alimentari fanno battaglie per aggiudicarsi la miglior visibilità possibile sugli scaffali dei centri commerciali ?

Quando visitate un centro commerciale ed entrate nel reparto interessato, sicuramente noterete che ad altezza d’occhio sono posizionati sempre prodotti noti e pubblicizzati anche in TV, la cosa non è casuale, dietro c’è uno studio ben mirato, addirittura che può variare a seconda della nazione, ad esempio in diverse nazioni la visibilità del prodotto sarà in proporzione all’altezza media della popolazione e quindi gli scaffali da far notare saranno allocati in posizione più basse o più alte.

Inconsciamente non facciamo caso alle posizioni dei prodotti, ma proprio per questo veniamo invogliati a scegliere quello che ci viene proposto per primo alla vista.

Il nostro cervello funziona a differenze, se siamo colpiti dal bello e successivamente vediamo qualcosa di inferiore, tenderemo sicuramente a scegliere quello che ci ha colpito maggiormente senza far caso alla vera qualità di quello che stiamo acquistando.

Colpire i sensi, in ogni modo, in ogni situazione, in ogni contesto è questo quello che fa il marketing, ogni cosa che vediamo è ottimizzata per uno scopo, ogni disposizione è frutto di ricerche variabili anche per cultura.

Quando andiamo a fare la spesa e scegliamo quello che ci serve può sembrare un’operazione banale per il cliente, ma non lo è, dietro esistono schemi studiati da esperti di Marketing che garantiscono il posizionamento ottimale seguendo specifiche indicazioni.

Secondo una statistica, i prodotti posizionati verso il 3 scaffale, quindi quelli ad altezza ottimale per la vista e dalla comodità di “presa” vendono circa il 40% in più rispetto a quelli esposti più in basso.

Ci colpiscono anche gli stand creati ad HOC prima di entrare nel corridoio dedicato, questi stand impreziositi a più non posso fanno davvero la differenza, veniamo stregati a primo acchito, il tutto è ordinato e colorato, non doppiamo far altro che prendere la merce e metterla nel carrello.

Il merchandising dei grandi centri commerciali non fa altro che colpire le nostre debolezze “costringendoci” inconsciamente ad acquistare quello che è più remunerativo.

Ovviamente chi è avvantaggiato sono le grandi aziende che spendono ingenti cifre studiando il comportamento dei clienti e imponendo l’arte di disporre i prodotti per la vendita. In determinati casi si possono prenotare veri e proprie spazi calcolati in “mattonelle” da utilizzare per scopi pubblicitari.

Anche la fila alla cassa è studiata a puntino, sicuramente vi sarà capitato di iniziare una fila bella lunga ed avere a disposizione solo una cassa perché le altre erano chiuse, il cliente annoiato e stanco che aspetta il suo turno viene sollecitato da piccoli prodotti nelle vicinanze, anche se superflui la voglia di prenderli è così tanta che nell’80% dei casi quel prodotto “inutile” finirà nei vostri carrelli.

La sola esposizione in determinate zone può suscitare il desiderio e nuovi bisogni, anche se poi realmente non ne abbiamo vera necessità, veniamo talmente colpiti che siamo costretti a provare quello che ci viene proposto e consigliato.

L’impulso d’acquisto può essere veicolato anche tramite l’illuminazione, la luce e la visibilità la fanno da padrone sopratutto in quei reparti in cui si vogliono far risaltare le singole sfaccettature del prodotto, ad esempio negli alimentari o nei reparti ortofrutticoli, dove la luce di solito è ben “sparata” verso quello che si vuol far notare, in questo caso si ha la sensazione di maggior “freschezza” dell’alimento e quindi di genuinità dello stesso.

In conclusione nulla e lasciato al caso, i colori, la luce, il posizionamento, i comportamenti e gli spazi, tutto è studiato a dovere anche nei posti più improbabili, noi pensiamo di essere bravi nella scelta ma è tutto imposto e creato come la regia di un film, è scritto e deve andare così.

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