La sesta edizione di Smau Bari si è conclusa con la consegna del Premio Innovazione ICT. Tra le StartUp premiate c’è Archilovers, il primo Social Network per architetti e designer. Totalmente Made in Puglia, Archilovers si distingue per innovatività e immediatezza.
I numeri testimoniano il successo del Social Network, infatti Archilovers ha raggiunto il milione di utenti registrati di cui il 30% di provenienza nazionale e il 70% di provenienza internazionale con picchi dai Paesi del Centro Nord del mondo e in particolare Stati Uniti, Brasile, Russia, e Giappone.
Chiediamo lumi a Claudia Lorusso Social Media Specialist di Archilovers.

Cos’è realmente Archilovers?
Archilovers è il social network per architetti e designer di tutto il mondo, un mix tra Facebook e LinkedIn, pensato per gli architetti, i designer e dedicato ai progetti. Presentato nel 2011 con un grande launch party a Milano. Una piattaforma internazionale, gratuita e specializzata, dove creare il proprio profilo professionale o dello studio di progettazione o della propria azienda, su cui postare progetti, connettersi con designer e architetti. Il social network per i giovani professionisti, ma anche per i grandi studi. Archilovers è la prima applicazione online su cui si possono taggare i prodotti utilizzati nei progetti, collegandoli alla banca dati di archiproducts.com. É una piattaforma in cui è possibile creare gruppi e pagine company, pubblicare contenuti multimediali, inserire commenti e visualizzare le foto di progetto in una gallery full screen interattiva. Archilovers è anche un’App: contiene tutte le funzioni di Instagram, Whatsapp e Facebook, ma è dedicata agli architetti e al progetto.
Come nasce la StartUp?
Questo è un processo iniziato nel 2000 con la creazione di Edilportale, che collega domanda e offerta nel mondo dell’edilizia. Nel 2005 si è replicato lo stesso modello con il mondo dell’architettura e del design con Archiportale. Nel 2008 nasce Archiproducts, una fiera virtuale permanente di prodotti di edilizia, architettura, design e arredamento. Infine nel 2011 con la creazione di Archilovers.com abbiamo messo in contatto tra loro architetti, ingegneri, designer e aziende, attraverso una formula innovativa e smart che è quella di un social network a metà strada tra Facebook e Linkedin.
Come funziona e quali i vantaggi per gli users?
L’ architetto crea il suo profilo online, pubblica il portfolio progetti, e inizia a crearsi una rete di contatti professionali e a fare networking. Nei progetti può ‘taggare’ materiali e oggetti d’arredo utilizzati, richiamandoli direttamente dal database di Archiproducts, e che sono presenti sul mercato.
Archilovers è anche un’App con cui l’architetto può raccontare l’evoluzione dei progetti scattando foto al cantiere e mantenendo aggiornati così i suoi followers sull’andamento dei lavori.
La redazione di Archilovers monitora ogni giorno i progetti che vengono autonomamente caricati dagli utenti, e i migliori li promuove in homepage dandogli la massima visibilità. Inoltre questi progetti vengono pubblicati anche sui nostri canali social che hanno superato 1,5 milione di followers.
Qual è lo stato attuale del progetto?
Il segreto è “non pensare ad uno stato attuale”, perché sarebbe un po’ come fermarsi. Qui ad Archilovers nel nostro Headquarters siamo in 70 e ogni giorno è un fermentare di idee e novità. Tutto è ancora da inventare anche in questo campo, siamo solo all’inizio.
Analizzando la vostra esperienza quanto è complicato mettere in piedi una StartUp in Italia?
Non è complicato mettere in piedi una StartUp. Quello che credo sia davvero complicato è tenerla viva, seguire i trend, aggiornarla, innovare e, sicuramente, per far questo diventa fondamentale circondarti di gente che appoggi la tua idea e, citando uno dei fondatori di Archilovers, Enzo Maiorano,“ gente che riesca a pensare qualcosa di straordinario e che di questo pensiero riesca a farne un’ossessione. Perché solo così continueremo ad arrivare prima degli altri.”










