Pugliesi, giovani, brillanti e lungimiranti, queste le basi del successo di un gruppo di ingegneri e commercialisti e delle loro StartUp SpesaFatta.

SpesaFatta.it è un servizio on-line che consente di fare la spesa a prezzi convenienti restando comodamente a casa.
Ci introduce nel mondo di SpesaFatta.it Giuseppe Mangini.
Di che cosa si occupa esattamente SpesaFatta.it?
SpesaFatta è un supermercato di genere alimentari on line con consegna a domicilio; permette di effettuare la spesa stando comodamente d’avanti ad un computer, ad esempio in ufficio e di trovarla a casa al rientro, questo servizio è gratuito e inoltre spesso i prezzi dei prodotti sono anche più convenienti di un normale supermercato.
Come nasce e cosa vi ha spinto a cimentarvi in questa iniziativa?
Ciò che ci ha spinti a cimentarci in questo progetto, può essere sintetizzato in pochi punti; in un mercato in continua contrazione solo gli acquisti sul web sono in notevole incremento, le abitudini dei cittadini sono in continua evoluzione, la gente ha sempre meno tempo per andare a fare la spesa. Non abbiamo inventato l’acqua calda, questo sistema va già a gonfie vele in nord Italia e in Europa, addirittura in Asia o in America il servizio a domicilio è ancora più spinto, il consumatore acquista in metropolitana o addirittura sul display incastonato nel proprio frigorifero. La tecnologia avanza e noi “cavalchiamo l’onda….”
Quali sono i punto di forza?
Il punto di forza principale di spesa fatta e quello di saltare un passaggio della filiera distributiva, i prodotti vengono attinti direttamente da grossisti locali e invece di essere portanti nei supermercati vengono consegnati direttamente a casa.
Qual è il vostro business model e quali sono i progetti futuri?
Come detto in precedenza, noi ci ispiriamo a realtà mondiali all’avanguardia, pensiamo che la tecnologia possa aiutare tutti a migliorare la propria vita, noi vogliamo esserci.
In definitiva e in base alla tua esperienza, qual è lo stato attuale delle StartUp in Italia?
Penso che l’Italia non abbiamo nulla da invidiare ad altri paesi, tanti giovani vogliono fare impresa, le grandi aziende non assumono più, la crisi deve essere vista come stimolo e come opportunità di fare impresa.










