Intervista a Zenfeed – RSS Reader dall’animo Social-Semantico

La notizia della chiusura di Google Reader sposta l’attenzione sulle possibili alternative tra gli aggregatori di feed news RSS.

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Tra questi sicuramente spicca Zenfeed, RSS Reader dall’animo Social-Semantico nato in Puglia anche grazie al supporto di The Hub Bari. Zenfeed è una Start Up utile per esplorare e filtrare le news in base alle attività che si compiono solitamente sui social network.

Lasciamoci guidare nel mondo di Zenfeed da Giuseppe Silvano, CEO e fondatore della Start Up.

Ciao Giuseppe, con la chiusura di Google Reader si apre un mercato importante nel quale inserirsi, come state operando in merito, quali i possibili sviluppi?

La chiusura di Google Reader è stato un evento davvero incredibile. La notizia ha creato un buzz enorme, e numerosissime sono state le reazioni di protesta degli utenti. Tutto questo ha portato all’evidenza il fatto che sono ancora tantissimi gli utenti che amano accedere alle news usando i cari vecchi aggregatori di feed, una tesi che noi sostenevamo fin dall’inizio della nostra avventura. Quello che è accaduto non ha fatto altro che confermare la nostra visione, e darci un’importante opportunità: quella di poter affermare Zenfeed come degno erede di Google Reader. Questo perché Zenfeed rappresenta la naturale evoluzione dei classici aggregatori di feed, apportando diverse innovazioni ma senza tradire le origini. E’ questo l’obiettivo verso cui ci stiamo muovendo.

Entriamo nello specifico: come nasce il Zenfeed e come si sviluppa?

L’idea alla base di Zenfeed nasce una settimana prima dello Startup Weekend di Bari, dalla mia frustrazione con l’attuale offerta di servizi di aggregazione di news. Sentivo che mancava qualcosa, un anello mancante tra i news reader “nouveau” e quelli vecchia scuola, gli aggregatori di feed. Ho immaginato così un servizio che prendesse il meglio dai due mondi, e quasi per gioco ho portato l’idea allo Startup Weekend di Bari. Lì è accaduto qualcosa di magico. Ho conosciuto i miei co-founders, ragazzi davvero in gamba e con un ben assortito bagaglio di conoscenze ed esperienze. C’è stata subito sintonia, e lavorando sodo siamo riusciti addirittura a vincere la competition finale. E’ lì che è nata ufficialmente l’avventura Zenfeed. Da allora abbiamo continuato a lavorare sodo, a crescere, e a guadagnarci altre vittorie. Davvero una fantastica esperienza. Faticosa, ma fantastica.

Qual è lo stato attuale del progetto e quali sono i punto di forza?

Siamo in alpha testing, stiamo facendo provare una versione prototipale di Zenfeed ad un numero ristretto di utenti per ottenere i primi feedback e testare la stabilità del tutto. Nel frattempo stiamo continuando a sviluppare il nostro servizio per portarlo al livello successivo, la versione beta, che vogliamo aprire al mondo già nei primi giorni di giugno. I nostri punti di forza sono fondamentalmente tre: il look & feel dei classici aggregatori di feed, un’interfaccia efficace, minimale, “zen” appunto, e la possibilità di ordinare le news per rilevanza, grazie ai nostri algoritmi di analisi sociale e semantica.

La vostra Start Up è in continua crescita. Cosa è cambiato per voi dalla vittoria, lo scorso novembre, della prima edizione di Start Up Week End Bari?

Dopo lo Startup Weekend abbiamo subito iniziato a lavorare sul nostro complesso prodotto e sulla ricerca di denaro per finanziare il primo anno di sviluppo. I nostri sforzi hanno portato al rilascio della versione alpha del servizio, e all’ottenimento di un seed che ci permette di stare finanziariamente tranquilli per un po’. Abbiamo allargato il team, e ora siamo concentrati sullo sviluppo della versione beta e sull’obiettivo di capitalizzare il più possibile l’opportunità che Google indirettamente ci ha concesso.

Giuseppe, in conclusione e in base alla vostra esperienza, quant’è difficile mettere in piedi una Start Up in Italia?

Il settore in cui ci muoviamo, quello delle app per la lettura di news, è particolarmente competitivo in questo momento, e quotidianamente ci troviamo a confrontarci con startup a noi analoghe fondate oltre oceano. Il confronto ovviamente è impari. Quanto a capitali, esperienza ed ecosistema siamo su un altro ordine di grandezza qui in Italia. E qui in Puglia, al Sud, dove sto cercando di far crescere la mia startup, è ancora più difficile. Ciononostante questo è un momento fantastico per le startup in Italia. L’entusiasmo, l’attenzione verso questa “nuova” modalità di imprenditoria è tanta. Ci sono tante buone possibilità da cogliere, in cui mettere alla prova il proprio talento e tentare nell’impresa di creare qualcosa di davvero importante. Forse siamo in ritardo rispetto ad altri paesi, ma finalmente ci stiamo provando anche qui. Spero che tutto l’entusiasmo e l’impegno che noi startuppers spendiamo possano accelerare lo sviluppo di un vero ecosistema startup competitivo. Come dicono oltre confine, the best is yet to come.

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