Il mondo delle StartUp in Italia è in continua espansione tanto da richiedere sempre più figure professionali capaci di lavorare in ambienti innovativi e investitori lungimiranti.

Al fine di sopperire a questa mancanza è nato Startup Italia Jobs, il primo “marketplace” per trovare lavoro, co-founder e investitori nel settore startup in Italia”. In pratica la prima piattaforma italiana per offrire e cercare lavoro nelle startup.
Lasciamoci guidare da Giuseppe Colucci, CO-FOUNDER di Startup Italia Jobs.
Ciao Giuseppe, vuoi spiegare ai nostri lettori cos’è Startup Italia Jobs?
Descrivere SIJ è semplice: si tratta della prima piattaforma in Italia per offrire e cercare lavoro in ambito startup. Sulla scia di esperienze simili e virtuose in altri paesi, io e il mio co-founder Marco Melluso abbiamo deciso di dar vita a questo portale, andando a riempire un vuoto. E prestissimo il nostro progetto subirà un upgrade importante.
Come funziona e quali i vantaggi per users, gli investitori e gli startupper?
Al momento il sistema è semplice: le aziende alla ricerca di risorse caricano le proprie offerte (gratuitamente!) sulla piattaforma e i soggetti interessati si candidano attraverso la stessa. Con la nuova versione del sito, che lanceremo a maggio, invece, ci si potrà candidare anche spontaneamente, immettendo il proprio CV nel nostro database, che sarà a disposizione di imprese alla ricerca di talenti e professionisti.
Il vantaggio che offriamo agli “startupper” è quello di avere un portale dedicato agli addetti ai lavori del proprio settore, che quindi canalizza e filtra la domanda di lavoro, senza perdersi nei meandri dei portali di ‘cerco lavoro’ tradizionali.
Per gli investitori, infine, sarà possibile monitorare quali siano le aziende in espansione (e quindi in procinto di ampliare il proprio team) su cui eventualmente conviene investire. Presto, però, avremo una serie di novità, per cui teneteci d’occhio.
Quali i progetti futuri di Startup Italia Jobs?
Come detto, rendere più semplice e fluido il processo di recruiting, fornire alle aziende una valutazione dei candidati, sia tecnica che psico-attitudinale, in modo da facilitare molto il loro lavoro di scrematura delle candidature. E poi un cambio sostanziale nel layout del sito.
Facendo riferimento alla vostra esperienza, secondo te qual è lo stato attuale delle StartUp in Italia?
Ancora molto embrionale. Far parlare di sé non equivale a fare una vera rivoluzione. Ho avuto modo di vederlo a Berlino, dove vivo, in cui il momento del grande hype è finito ed è tempo di rendersi conto che si sopravvive se si hanno business sostenibili e che generano revenue. L’ecosistema italiano deve rendersi conto di questo fattore da subito e non perdersi in chiacchiere. Solo così creerà valore per l’intero sistema-Paese e quindi opportunità reali.










